giovedì 16 novembre 2017

Tramonti in libera espressione

Il quadro dietro di me appeso a questa parete da pochi mesi, ne sostituisce un altro, che ho messo via. Da adolescente dipingevo tramonti, quasi nient'altro che tramonti. Ho smesso di dipingere da molti anni. Il motivo? Non esiste un motivo, non mi va e basta. La creazione artistica non la si può imporre, soprattutto a se stessi, dev'essere spontanea. Quella era la mia fase dei tramonti e ogni volta che guardo a questo quadro ripenso che i tramonti sono sempre dentro ognuno di noi, così come nelle nostre giornate.
Il giorno inizia e poi finisce affinché possa dare spazio alla notte e poi a un altro nuovo giorno.
Anche la vita e il cuore vanno così.



A proposito di adolescenza, nel montare il video sulla storia dei miei capelli, mi sono imbattuta nelle foto di quella fase della mia vita, quando volevo a tutti i costi domare i miei capelli stirandoli con la piastra e facendo dei tagli che ne afflosciassero il volume.
Quello che ancora non mi era chiaro era come mai i miei capelli fossero sempre impresentabili nonostante tutte le mie fatiche, ero continuamente in disordine.
Solo quando ho capito che per natura necessitano di una libera espressione e che non vogliono e non devono seguire alcuna moda per essere somiglianti a chiome di fantomatiche modelle all'ultimo grido, hanno assunto la forma che ogni giorno sentono di volere.
Trascorrere ore ed ore a disciplinarli non è per me.
Sono capelli sani e la loro bellezza è unica, come unica è ogni persona.
Nessuno dovrebbe pensare di omologarsi e seguire dei modelli.
Non esistono cloni in questo mondo, mettiamocelo bene in testa!

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