venerdì 10 novembre 2017

Diario di una sirena

Inizia un nuovo capitolo della mia storia, per meglio dire della mia vita.
Una serie di "sfortunati" eventi hanno condotto il mio essere ad una nuova dimensione che in fondo è sempre stata dentro di me. Li ho definiti sfortunati quegli eventi, ma non credo la sfortuna esista, sarebbe più opportuno parlare di vicende che hanno fatto parte di me e che ormai sono passate e adesso le inglobo nel mio bagaglio come qualcosa che non c'è più e che mi porto sempre con me.
Questo percorso inaspettato mi ha condotta all'acqua, elemento simbolo di purezza. In questo caso specifico in un momento in cui intorno a me i pensieri fluivano urlandomi nella mente in maniera incessante, ho trovato il silenzio in quel luogo confortevole e pacifico, dove nessuno parla, soprattutto io stessa a me medesima.
Silenzio, l'abbraccio totalizzante e leggero di un continuo fluire.

La sensazione di essere parte di un'universalità profonda e antica che va aldilà delle vicissitudini umane.
Ho avuto un flash e ad un tratto mi sono ritrovata ago e filo alle mani: la mia prima coda da sirena intorno alle mie gambe, come un'altra parte di me.


Sono la creatura generata dall'acqua, silenziosa e delicata mi muovo in essa ripulita dai pensieri.
Una meditazione senza fine e senza respiro.
Io sono acqua.




Diario di una sirena, le origini


Nelle acque del Salento


Il fondale di grotta della poesia (Melendugno)



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